Gruppo_sedie_2
Le opere di Vittorio Valente, sono realizzate in silicone e riproducono verosimilmente forme di virus, batteri e cellule. Utilizzando colori vivaci e brillanti, di forte impatto emotivo, l’artista ricopre di silicone forme prevalentemente arrotondate conferendo alle opere un aspetto fortemente e volutamente giocoso che seduce l'osservatore ed invita a stabilire un contatto di genere tattile rimanendone cosi' “contaminati”. L’interazione con l'opera spinge obbligatoriamente ad una riflessione e si comprende solo successivamente l’inganno celato da queste forme attraenti ed apparentemente innocue: l'aspetto giocoso è un abile tranello ideato per favorire l’ingresso nella dimensione nella quale questi lavori esistono.
I virus, i batteri e le cellule sono gli invisibili coinquilini della nostra realtà quotidiana, sono i nemici silenti che ci circondano; li ignoriamo, fingiamo che non esistano ma loro sono costantemente presenti.
La serie di opere 'Contenitori di corpi ' e' forse la migliore rappresentazione della trasformazione di oggetti di uso comune, come le sedie appunto, che rimandano alla sicurezza della realtà domestica. Queste opere vengono realizzate in silicone e le riproduzioni delle immagini ingrandite dei microrganismi prendono le forme di rassicuranti oggetti a noi noti. I “Contenitori di corpi” mutano il loro significato interagendo con lo spettatore: utilizzandoli come sedie si diventa parte dell'opera e nascondendo col proprio corpo i virus che popolano le superfici si rimane appunto contaminati. Quando invece l'opera non viene utilizzata, la sua vivace superficie sottolinea ulteriormente il trionfo dei virus e dei batteri svelando la sconfitta del corpo umano portando a riflettere sulla fugacità della vita e sul valore taumaturgico dell'arte che sopravvive all'artista; gli ingrandimenti di virus e batteri assumono il valore di simboli e il microscopio diventa inevitabilmente l’unico mezzo per interpretarli. Valente parla dell'uomo, mostrandone pero' una parte per il tutto, un uomo nella sua drammatica realtà e nell’ipotesi di una futura esistenza; un uomo piu' facilmente identificabile con la sua assenza piuttosto che con la sua presenza; l'uomo è accennato ma mai direttamente trattato e proprio per questo è l’uomo al centro della produzione dell'artista genovese, ne e' fonte primaria di ispirazione, o meglio, di interpretazione.
Biografia - Ha iniziato l’attività artistica nel 1985 occupandosi del rapporto arte-scienza, spaziando tra cinematografia e letteratura. Supportato in questa ricerca dall’uso del silicone, ha sperimentato nell’arco di trent’ anni la duttilità di questo materiale, apparentemente statico, da cui ho ottenuto forme e pigmentazioni assolutamente nuove In chiave di ricerca sulla connessione e sulla trasmissione d’informazione vanno le “evocazioni” che realizza nel ’90 e nel ’91 con il gruppo “Arte come evocazione” curato da Miriam Cristaldi e guidato da Claudio Costa. Nel 1993 è tra i fondatori con Omar Ronda, Tommaso Trini del movimento CRACKING ART. Modella forme plastiche tridimensionali anche quando sceglie la tela come supporto trasformandola in altorilievi solo apparentemente duri e aguzzi. Le sue opere esigono un approccio multisensoriale; le superfici dermatiche non rifiutano di essere toccate, accarezzate, provocando l’attitudine ad un approccio multisensoriale del reale. Unendo al materiale artificiale pigmenti ad olio ottiene nuove tonalità cromatiche che lo portano, soprattutto nelle opere più recenti, a soluzioni monocromatiche: rosso, giallo e gli assoluti bianco e nero. Negli ultimi lavori si orienta verso una maggiore sintesi, astrazione e ritmo. Hanno scritto del suo lavoro: Paolo Balmas, Luca Beatrice, Fabrizio Boggiano, Boris Brollo, Germano Beringheli, Giorgio Bonomi, Chiara Canali, Clara Carpanini, Valentina Caserta, Luciano Caprile, Enzo Cirone, Viana Conti, Miriam Cristaldi, Ferruccio Giromini, Daniela Del Moro, Edoardo Di Mauro, Elena Masoero, Gianluca Marziani, Bianca Pedace, Gabriele Perretta, Gilberto Pellizzola, Alessandro Riva, Livia Savorelli, Maurizio Sciaccaluga, Viviana Siviero, Silvia Sfrecola, Sabina Spada, Maria Luisa Trevisan, Tommaso Trini, Lara Vinca Masini, Sabrina Zannier, Igor Zanti. Tra le gallerie dove ha esposto si citano: Cesarea Genova, Busi Chiavari, La Polena Genova, Unimedia Genova, Santo Ficara Firenze, La Giarina Verona, L’Uovo di Struzzo Torino, Fusion Gallery Torino, BeD Milano, Rino Costa Casale M., Continua San Gimignano, Steccata Parma, Roma e Arte Roma, Atrium Biella, Raffaghello Ovada, Passo Blu Barcellona, Galleria Gagliardi S. Giminiano, Galleria Giannone Pisa. Musei: Museo de Arte Italiana de Lima , Museo attivo Claudio Costa Genova, Museo di Villa Croce Genova, Su Logu De S’Iscultura Tortolì , Museum in Motion Piacenza, Museo di Gubbio, Museo del cappello Borsalino Alessandria, Galleria d’Arte Moderna Genova. Ha partecipato inoltre a numerose rassegne nazionali ed internazionali.

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Mercanteinfiera Autunno 2014